the gulag archipelago 1918 56

"Gulag" e la sigla dell'organismo statale che gestiva il sistema dei campi d'internamento nell'Unione Sovietica. Dal Circolo polare artico a lie steppe del Caspio, dalla Moldavia alle miniere d'oro della Kolyma in Siberia, le "isole" del Gulag formavano un invisibile arcipelago, popolato da milioni di cittadini sovietici. Nei Gulag e vissuta о ha trovato fine о si e formata un'"altra" Russia, quella di cui non parlavano le versioni ufficiali, e di cui Solzenicyn, per primo, ha cominciato a scrivere la storia. In un fitto intreccio di esperienze dirette, di apporti memorialistici, di minuziose ricostruzioni dove non un solo поте о luogo о episodio e fittizio, Arcipelago Gulag racchiude una tragica cronaca di quella che e stata la vita del popolo sovietico "del sottosuolo" dal 1918 al 1956. Una straordinaria opera corale che ha visto la luce per la prima volta a Parigi nel 1973, "un monumento che insieme innalziamo alia memoria di tutti coloro che sono stati martoriati e uccisi", uomini spesso senza volto e senza nome - tra i quali i 227 (poi saliti a 257) ex deportati che aiutarono Solzenicyn con racconti, ricordi e lettere - senza i quali l'opera stessa non sarebbe mai stata "scritta, rielaborata e conservata". Questa edizione, a cura di Maurizia Calusio, recepisce sia le importanti aggiunte e integrazioni apportate al testo dallo stesso Solzenicyn nel 1980 sia i successivi interventi volti a esplicitare nomi e luoghi effettuati nell'edizione curata da sua moglie nel 2006.



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